Burnout

Cos’è il burnout

 

burnout_munch_Il significato della parola burnout può essere tradotto in italiano come “bruciato”, “esaurito”, “scoppiato”. Questa definizione indica il burnout come una sindrome carattererizzata da esaurimento emotivo, depersonalizzazione e riduzione delle capacità personali, che può presentarsi, in soggetti che, per professione, si occupano delle persone. Si tratta di una reazione di difesa al carico emotivo causato dal contatto continuo con altri esseri umani, in particolare quando questi si trovano in una condizione di grave sofferenza (es. sono affetti da gravi patologie).

Il termine burnout rappresenta una specifica malattia professionale che colpisce principalmente gli operatori impegnati nelle professioni d’aiuto (es. operatori sanitari, operatori sociali), nelle quali non si utilizzano solo competenze tecniche me anche abilità sociali ed umane per soddisfare i bisogni degli utenti.

 

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Come si manifesta

 

I sintomi della sindrome del burnout possono essere:

  • sintomi aspecifici: irrequietezza, senso di stanchezza, apatia, nervosismo, insonnia;

  • sintomi somatici: tachicardia, frequenti mal di testa, disturbi gastrointestinali, nausea;

  • sintomi psicologici: depressione, senso di colpa, sensazione di fallimento, negativismo, indifferenza, isolamento, sensazione di immobilismo, sospetto e paranoia, alterazioni dell’umore, scarsa fiducia in sé, scarsa fiducia nell’ambiente lavorativo, scarsa empatia e capacità di ascolto,

  • sintomi comportamentali: assenteismo o ritardi frequenti a lavoro, tendenza ad evitare contatti telefonici ed a rinviare gli appuntamenti, scarsa creatività.

 

Quali sono le cause e i fattori scatenanti

 

Possiamo riscontrare come fattori scatenanti del burnout sia variabili lavorative, dove sia presente uno squilibrio tra eccessiva o scarsa richiesta dell’ambiente e le reali possibilità della persona, che variabili personali.

    • Variabili lavorative: organizzazione e condizioni del lavoro, carico di lavoro, remunerazione, possibilità di carriera, conflitti fra colleghi, relazione con gli utenti e scarse gratificazioni.


  • Variabili personali: caratteristiche di personalità (ad es. lo schema comportamentale definito “tipo A”, caratterizzato da ambizione, competitività, iperattività e aggressività, oppure il “nevroticismo”, che è caratterizzato dalla presenza di ansia, ostilità, depressione e instabilità emotiva), motivazione alla carriera, motivazione personale e abilità di coping (capacità di utilizzare strategie per far fronte allo stress).

 

Come si cura e come aiutare le persone in burnout

 

Per affrontare la sindrome del burnout è consigliabile intervenire sulle variabili che ne sono causa, sia lavorative che personali.

psicoterapiaPer far questo è necessario avvalersi di un supporto psicologico che consenta di intraprendere un’elaborazione personale della propria esperienza lavorativa.                                                             

 

 

formazione

Può essere molto efficace partecipare ad interventi formativi, condotti da psicologi, volti a migliorare il clima del gruppo di lavoro, ad individuare e gestire i conflitti e migliorare il supporto sociale percepito nell’ambiente di lavoro.

 

Inoltre sarebbe buona regola, per prevenire il burnout, organizzare delle riunioni del gruppo di lavoro per riflettere sulle criticità del lavoro, sia autogestiti che supervisionati dallo psicologo.

 

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A cura di: Gitana Giorgi, Lisa Cecchi, Alessandro Rotondo e Ciro Conversano

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