EX.... MA NON TROPPO!!!!!

“Alla fine ce l’ho fatta l’ho lasciato!!!”

Ma poi nei fatti usciamo ancora con lui, lo incontriamo di nascosto, gli mandiamo sms, diventiamo la sua confidente e quando lui trova un’altra.... diventiamo gelose e possessive!!!relazione-amore-fine

Come mai tante incertezze e tanti controsensi???? La verità è che rompere una relazione non è facile, neppure quando non si va più d’accordo, neppure quando siamo state tradite, quando siamo deluse e arrabbiate... poiché siamo ancora emotivamente dipendenti.

La dipendenza emotiva ci porta a non riuscire a realizzare una separazione in modo definitivo, dunque spesso troviamo un pretesto per contattarsi, anche farsi la guerra può rappresentare un modo non sano di mantenere un contatto.

La fine di una relazione comporta un abbassamento del tono dell’umore, dei cambiamenti delle abitudini, un abbassamento del livello di autostima, dunque prima di ritrovare un nuovo equilibrio si affronta un periodo di transizione più o meno lungo e difficile. la fine di un rapporto d’amore rappresenta uno dei momenti più intensi di instabilità, in quanto vi è una rimessa in gioco della propria identità narrativa. Dunque il prendersi e il lasciarsi che può durare a lungo è la manifestazione di un cambiamento in cerca di stabilizzazione, la ricerca di un nuovo equilibrio. Il distacco può occupare molto tempo, perché implica un cambiamento del senso di sé

In un primo momento si ripensa al passato, ai momenti belli e a ciò che non ha funzionato, ai tradimenti, ai torti subiti, ecc; cercando di narrare una controstoria necessaria per cambiare l’immagine che avevamo del partner e  per ricostruire un nuovo senso di sé ed una riorganizzazione della propria identità personale.

La separazione è un’esperienza forte che porta ad una disgregazione della propria continuità e il tentativo di ristabilire un senso di continuità e di ri-organizzazione personale può avere andamenti progressivi e regressivi, ma è un processo necessario per riuscire ad andare avanti nel proprio percorso di vita.

Voi sono casi di separazioni “bloccate”, dove è iniziata l’elaborazione della controstoria ma non viene portata avanti, perché per cambiare l’immagine dell’altro deve essere cambiata anche l’immagine di sé.

Ritornare dal “noi” all’”io” spesso spaventa perché vi è la sensazione di un’identità fragile e vuota, le persone si sentono spaesate, senza punti di riferimento, senza fondamenta solide, con la sensazione di crollare, così impedendosi di cambiare idea sul partner cercano di mantenere una situazione di conferma dell’ immagine di sè.

In questi casi un supporto psicologico può essere utile per aiutare la persona a implementare la conoscenza di sé, delle proprie risorse e delle qualità su cui ricostruire la propria immagine e per l’elaborazione del lutto della separazione, riconfigurando un senso coerente di continuità personale.

Informazioni aggiuntive