ADOLESCENZA E COMPORTAMENTI A RISCHIO

L’adolescenza rappresenta la fase del ciclo di vita in cui il bisogno di rischiare si esprime con particolare intensità, in quanto assumersi dei rischi serve all’adolescente perché lo aiuta a sviluppare la propria indipendenza e identità.adolescence01

Durante l’adolescenza, più che in altri momenti della vita, si manifesta un desiderio e un bisogno incontenibile di sfidare le regole e provare i limiti, sia interni (personali, acquisiti durante l’infanzia e trasmessi dai genitori e dagli adulti significativi) che esterni (ambientali, familiari, sociali), rappresentati dalle norme e dalle leggi che regolano la collettività.

Infatti la trasgressività non rappresenta solo una ribellione alle regole sociali e/o al mondo degli adulti in generale, quanto piuttosto un comportamento adottato per poter ricercare divertimento, per poter sfidare le proprie abilità fisiche e mentali, per mettersi alla prova, soprattutto nei momenti ludico-ricreativi, come la discoteca.

L’attrazione dei giovani nei confronti dei comportamenti a rischio come un forte consumo alcolico, l’uso di droghe illegali o l’attività sessuale senza precauzioni è interpretabile come manifestazione di un tratto di personalità connotato dal desiderio di vivere sensazioni nuove ed eccitanti (sensation seeking).

Le condotte trasgressive vengono per la maggior parte attuate in gruppo: è nel gruppo di pari, infatti, che vengono ideate e portate a termine nuove esperienze che implicano e impongono il superamento di limiti prestabiliti per ricercare nuove sensazioni, specialmente eccitanti, per “andare oltre”, per condividere regole proprie del gruppo stesso.

Condividere la responsabilità all’interno del gruppo significa anche attenuare la responsabilità del singolo, portando ad una deresposabilizzazione di quest’ultimo.

Il gruppo è una sorta di laboratorio, dove vengono provate e raffinate le abilità sociali di ciascun componente, acquisendo un ruolo fondamentale nel processo di crescita individuale.

 

Il giovane che assume comportamenti a rischio, come assunzione di alcool e uso di droghe, tende a percepirsi relativamente invulnerabile ovvero immune da conseguenze negative, tale invulnerabilità porta ad una sopravvalutazione della percezione soggettiva delle proprie capacità di controllo del comportamento. Allo stesso tempo l’adolescente è portato a sottovalutare i rischi connessi al proprio comportamento.

Un altro aspetto fondamentale nella scelta della messa in atto di comportamenti a rischio è che l’adolescente attribuisce notevole importanza al giudizio dei suoi coetanei spinto dal bisogno di approvazione del gruppo dei pari, dal timore di un giudizio negativo da parte degli amici e da un desiderio di appartenenza ad un gruppo.

In conclusione, l’obiettivo dei progetti di prevenzione del disagio giovanile dovrebbe essere quello di intervenire sugli aspetti fondamentali dei comportamenti a rischio nell’adolescenza, come: la sottovalutazione dei rischi, la percezione di invulnerabilità e l’importanza del gruppo, perché influenzando l’atteggiamento del gruppo si modifica indirettamente l’attenzione del singolo.

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